Le persone di dividono in…(vol. II)

Le persone si possono dividere in molte categorie tra di loro, spesso anche molto diverse. Una prima analisi di come esse possano essere categorizzate l’ho data qua più di un anno fa.

Ora, vorrei provare a dare un’altra piccola dimostrazione di come la gente posse essere categorizzata in altri modi.

La prima grande categoria sono quelli che sanno fare tutto ma non spiccano in niente.

multitasking_roundedVedete, questa categoria è la più infame secondo me, e io mi rivedo molto in questa cosa. So scrivere (più o meno), sapevo giocare a calcio (più o meno), se c’è da cambiare una lampadina in casa o aggiustare il lavandino lo so fare (più o men0). Ho fatto molti lavori nella mia vita, e li ho sempre fatti tutti bene (più o meno). Se c’è da fare qualsiasi tipo di attività, sia intellettuale che fisica la riesco a fare (sempre più o meno), ma non sono ancora riuscito a trovare qualcosa che so fare alla perfezione. Certo, alcune cose le so fare meglio di altri, ma mai nel modo migliore in assoluto. Ammesso che esso esista.

Questa cosa alla lunga diventa un po’ frustrante perché il fatto di saper fare tutto spesso ti relega in uno spazio in cui non sei la scelta ma sei una valida alternativa.

La scelta invece sono quelle persone che sanno fare bene solo una cosa, e la fanno meglio di chiunque altro. Chiedete a Picasso di mettere un tiro da 3 oppure a Maradona di guidare una moto, non saprebbero mai farlo come invece riescono a fare quelle cose per cui sono nati.Giotto

Io invidio moltissimo persone di questo tipo, e non solo perché sono famose. Ci sono moltissime persone che sono sconosciute ai più e che invece sono dei geni nel loro campo. Ok, se gli si rompe la zanzariera vanno in crisi, ma dopotutto chi se ne frega dai.

Ma più che entrare in questa categoria avrei voluta fare parte della terza e ultima di cui parlerò oggi: le persone che non sanno fare un cazzo.

Nella vita ce ne sono una marea, e in un modo o nell’altro sono sempre quelle che riescono ad andare meglio di tutti gli altri. Li invidio profondamente e li odio allo stesso tempo. Ma non è un odio rabbioso, al contrario, è un odio di emulazione. Io vorrei essere come loro. Perché? Perché sono loro che vincono alla fine del gioco! Inutili persone incapaci e incompetenti che senza il minimo talento, professionalità o inventiva creano qualcosa. Perché succede questo? Non lo so. Qualcuno dice che (rimanendo legati al panorama nazionale) in Italia vince la mediocrità. Io non credo sia un problema solo nostro, credo che sia un problema un po’ di tutto il mondo. Ma forse non è nemmeno un problema. Forse è la normale successione degli eventi, quel doveva andare così dietro cui sempre più spesso ci nascondiamo.

In un film che adoro profondamente, This must be the place, con Sean Penn, il protagonista in un dialogo con una cameriera ad un certo punto dice:

Lo sai qual è il vero problema, Rachel? … Che passiamo senza neanche farci caso dall’età in cui si dice un giorno farò così all’età in cui si dice è andata così”

Quindi il punto è: facciamoci caso a quell’età, a quel momento, e non lasciamolo arrivare fino a quando non siamo pronti a decidere come deve andare!

E per quanto riguarda il discorso sulle categorie delle persone…beh…guardatevi questo video!

VIVA LAMMERDAAA!!!

Pindaro 2.0

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