La vita in affitto

” – Perché scrivi solo cose tristi?
        – Perché quando sono felice esco.”

Luigi Tengo

Forse l’ho già citato altre volte, o forse no, ma sinceramente questo è il mio blog, il mio sfogo, quindi sticazzi 😛

Ho voluto iniziare questo post con questa frase di Luigi Tengo perché non so se possa rappresentare la relazione che hanno le persone con i momenti un po’ più riflessivi della loro vita ma sicuramente rappresenta il mio rapporto con la scrittura. Ogni tanto riesco a tenerla lontana, un po’ come cercano di fare gli stressati e i depressi con il Prozac, ma alla fine la tua dipendenza ti trova ovunque sei.

La vita in affitto, perché? Perché l’affitto è il modo di vivere che purtroppo, per necessità, molte persone sono costrette ad avere. L’affitto significa che paghi per avere qualcosa che usi come se fosse tua ma in realtà non lo è, è di qualcun altro. Per questo mi sono chiesto, può essere affittata anche la vita?

Tutto è scaturito da una domanda di un’amica che mi ha chiesto: “Ma a te piace il tuo lavoro?” La mia risposta è stata molto spontanea e ha colto di sorpresa pure me: “Sai, è come se andassi in un ristorante e leggendo il menù c’è un piatto che cattura la tua attenzione. Tu lo ordini e già ti immagini come sarà, e sei sicuro sarà buonissimo. Poi ti arriva la portata, la assaggi e dici – Mmm, buona. Però non è quello che volevo. Non era come me lo immaginavo -.” 

Da qui la vita in affitto. Se il piatto non fosse riferito solo al lavoro ma alla vita?

Allora in questo senso si può vivere una vita in affitto. Una vita che vivi come se fosse tua, ma alla fine non lo è. Perché? Mah, per vari motivi. Persone che non si vogliono deludere, situazioni troppo comode da lasciare, ma soprattutto paura. Il prezzo? Sicuramente molto più alto dei 500€ dell’affitto di una casa/stanza per un mese o dei 300€ dell’affitto di una macchina per una settimana.

La soluzione a questo enigma forse non c’è. Forse invece sì, e qualcuno è riuscito a trovarla. Forse è solo questione di persone. Ci sono persone che riescono a vivere certi tipi di vita e altre che non ce la fanno. Io non so che tipo di vita voglio vivere. Non ho ancora deciso. L’unica cosa che so è che dovrà contenere quel lato irrazionale che il Liga descrive magicamente con questa frase:

“…e sogna chi non crede che sia tutto qui”

Luciano Ligabueliberta-uomo

Pindaro 2.0

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